Messa del Card. Burke nell’anniversario della morte di Pio XII

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Un caro amico e lettore del blog, P. G., presente alla S. Messa celebrata ieri, 4 ottobre 2014, dal Card. R. L. Burke nelle Grotte Vaticane in onore del Servo di Dio Pio XII, ci invia una sua bella testimonianza corredata da alcune foto:

” Sabato 4 ottobre, in occasione del 56° anniversario della nascita al Cielo del Venerabile Servo di Dio S.S. il Papa Pio XII, si è tenuta nelle Grotte Vaticane una S. Messa celebrata da S. Em.za Rev.ma il Sig. Card. Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica; il Cardinale Burke ha concelebrato con S. Em.za Rev.ma il Sig. Cardinale Tarcisio Bertone, già Segretario di Stato Vaticano, e con altri 5 sacerdoti. Continua a leggere

Testo della vera supplica alla Madonna di Pompei

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La prossima domenica 5 ottobre sarà il giorno della supplica alla Madonna di Pompei, Regina delle Vittorie. Consiglio a tutti di recitarla secondo il testo originale composto dal Beato Bartolo Longo, ignorato purtroppo dalla maggior parte dei fedeli:

«I. O Augusta Regina delle vittorie, o Vergine sovrana del Paradiso, al cui nome potente si rallegrano i cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti, avventurati figli Vostri, che la bontà Vostra ha prescelti in questo secolo ad innalzarvi un Tempio in Pompei, qui prostrati ai Vostri piedi, in questo giorno solennissimo della festa dei novelli vostri trionfi sulla terra degl’idoli e dei demoni, effondiamo con lacrime gli affetti del nostro cuore, e con la confidenza di figli Vi esponiamo le nostre miserie. Continua a leggere

La Confraternita del Santo Rosario

Spesso mi è capitato di leggere, in alcuni opuscoli, della Confraternita del Santo Rosario e dei copiosi benefici che si ricavano iscrivendosi ad essa, senza mai però trovare ulteriori indicazioni. Finalmente trovai tutte le informazioni che cercavo sul sito Amici Domenicani, diretto dal Padre Angelo Bellon O.P., benemerito per l’opera evangelizzazione che svolge su internet a vantaggio di quanti gli sottopongono dubbi e quesiti, soprattutto nel campo della morale.

Per conoscere la storia della Confraternita e gli innumerevoli vantaggi e benefici di cui godono gli iscritti, si veda qui.

Per iscriversi, basta inviare un messaggio di posta elettronica al suddetto P. Angelo Bellon, il quale poi provvederà a trasmettere i nominativi pervenuti all’Ordine dei Frati Predicatori. Tale iscrizione, ovviamente, è gratuita e comporta solamente i seguenti obblighi:

1) recitare una volta alla settimana il S. Rosario completo, che può essere suddiviso anche nell’arco della settimana;

2) esprimere, al momento dell’iscrizione, la volontà generale di pregare sempre per tutti gli iscritti.

Insomma, c’è tutto da guadagnare, nulla da perdere!

Ottobre: mese del S. Rosario

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Domani comincia il bel mese che la Santa Chiesa Cattolica, per antica e devota tradizione, dedica al S. Rosario di Maria Santissima. Oggi più che mai è necessario essere perseveranti nella recita quotidiana di almeno di una Corona – ma sarebbe meglio, possibilmente, recitare il Rosario completo -, memori di quanto disse la Madonna a Fatima il 13 maggio del 1917:

«Recitate il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra! Voglio che … continuiate a recitare il Rosario tutti i giorni in onore della Madonna del Rosario, per ottenere la pace per il mondo e la fine della guerra, perché soltanto Lei vi potrà aiutare»

e delle parole di Suor Lucia nell’intervista a P. Fuentes del 1957:

«la Santissima Vergine ha voluto dare, in questa fine dei tempi in cui viviamo, una nuova efficacia alla recita del Santo Rosario. Ella ha talmente rinforzato la sua efficacia, che non esiste problema, per quanto difficile, di natura materiale o, soprattutto, spirituale, nella vita privata di ognuno di noi, o in quella delle nostre famiglie, delle famiglie del mondo, delle comunità religiose o addirittura nella vita dei popoli e delle nazioni, che non possa essere risolto dalla preghiera del Santo Rosario. Non c’ è problema, vi dico, per quanto difficile, che non possa essere risolto dalla recita del Santo Rosario. Con il Santo Rosario, ci salveremo, ci santificheremo, consoleremo il Nostro Signore e otterremo la salvezza di molte anime».

Maria Santissima, Regina delle Vittorie e Regina del Santo Rosario, ci assista in questo momento di smarrimento e profonda crisi, che investe ormai la vita dell’uomo in tutti i suoi aspetti, ed affretti il preannunziato Trionfo del Suo Cuore Immacolato, a gloria della SS. Trinità.

 

Sancta Trinitas laudetur Quae Neapolim tuetur Ianuarii Sanguine!

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Stamattina, intorno alle ore 10:00, in una Cattedrale di Napoli gremita di fedeli, S. Gennaro ha rinnovato il miracolo (perché tale è!!!) della liquefazione del Suo Sangue, già sparso al principio del secolo IV a Pozzuoli per testimoniare la fede in Gesù Cristo sotto la persecuzione dioclezianea.

Come cantano durante l’Ottava in onore del Santo le cosiddette “parenti” di S. Gennaro:

“E viva lu grande Iddio, Che a nuje lo destinò!”

Viva S. Gennaro!

Novena per la festa di S. Gennaro (10-18 settembre)

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Domani inizia la novena in preparazione alla festa del glorioso martire San Gennaro, Patrono principale dell’Arcidiocesi di Napoli e dell’intera Campania (19 settembre).

ChiediamoGli di intercedere per la nostra bella città, di proteggerla da ogni pericolo e minaccia e, in particolare, di ottenerci dalla misericordia di Dio e dal Cuore Immacolato e Addolorato di Maria numerose celebrazioni della S. Messa in rito romano antico.

Come testo della novena, si può adottare la sequenza della Messa di S. Gennaro – messale del 1962, scilicet, dal proprio dei Santi dell’Arcidiocesi di Napoli. Chi desiderasse cantarla, può adattarvi la popolare melodia dello Stabat Mater (la stessa del canto Santa Madre, deh! voi fate).

Sequentia

Salve potens urbis rector,

Salve pater et protector,

Ianuari, patriae. Continua a leggere

Avviso circa la soppressione della Messa tridentina nella Basilica di S. Paolo Maggiore

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Cari Amici,

Vi comunico una notizia particolarmente dolorosa per i fedeli napoletani legati alla Liturgia tradizionale: la S. Messa in rito romano antico celebrata ogni domenica e festa nella Basilica di S. Paolo Maggiore, retta dai PP. Teatini, è – horresco referenssoppressa. Il giovane sacerdote teatino celebrante, infatti, ha deciso di interrompere l’applicazione del motu proprio «Summorum Pontificum».
Il Cardinale Crescenzio Sepe, prontamente informato della situazione già nello scorso luglio, si è mostrato ben disposto a venire incontro alla richiesta del nostro Coetus fidelium «Sant’Andrea Avellino» di individuare un’ altra Chiesa e un Sacerdote disponibile a celebrare la S. Messa in rito romano antico la domenica e le feste. Sono state già prospettate alcune possibili soluzioni. Si spera ora, con l’aiuto di Dio e di Maria SS., Mediatrice di tutte le grazie, che esse possano concretizzarsi con la ripresa al più presto delle celebrazioni more antiquo.
Invito tutti a pregare secondo questa pia intenzione.
Sarete costantemente aggiornati su tutti i nuovi sviluppi.

P. S. Se fra i lettori del blog c’è qualche Sacerdote “coraggioso” interessato a celebrare la Messa in rito antico a Napoli, può rivolgersi a noi tramite la pagina Contatti.

Novena per i Cristiani perseguitati (4-12 settembre)

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Il giornalista e scrittore cattolico Antonio Socci si è fatto promotore, tramite internet, di una santa e lodevolissima iniziativa: recitare e far recitare una novena al SS. Nome di Maria a favore dei cristiani perseguitati in Irak e in tutto il resto del mondo, dal 4 settembre (domani) fino al 12, giorno della festa mariana, con la recita del S. Rosario quotidiano e di una splendida preghiera composta da S. Bernardo. Recitiamo tutti con devozione la novena, impegnandoci altresì a diffonderla quanto più è possibile, per ottenere al più presto il sospirato Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, la fine delle persecuzioni ai nostri fratelli cristiani, la conversione dei loro persecutori.

Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat!

Preghiera di S. Bernardo da Chiaravalle per il Nome Santissimo di Maria

Chiunque tu sia,
che nel flusso di questo tempo ti accorgi che,
più che camminare sulla terra,
stai come ondeggiando tra burrasche e tempeste,
non distogliere gli occhi dallo splendore di questa stella,
se non vuoi essere sopraffatto dalla burrasca!
Se sei sbattuto dalle onde della superbia,
dell’ambizione, della calunnia, della gelosia,
guarda la stella, invoca Maria.
Se l’ira o l’avarizia, o le lusinghe della carne
hanno scosso la navicella del tuo animo, guarda Maria.
Se turbato dalla enormità dei peccati,
se confuso per l’indegnità della coscienza,
cominci ad essere inghiottito dal baratro della tristezza
e dall’abisso della disperazione, pensa a Maria.
Non si allontani dalla tua bocca e dal tuo cuore,
e per ottenere l’aiuto della sua preghiera,
non dimenticare l’esempio della sua vita.
Seguendo lei non puoi smarrirti,
pregando lei non puoi disperare.
Se lei ti sorregge non cadi,
se lei ti protegge non cedi alla paura,
se lei ti è propizia raggiungi la mèta.

Ecco il testo latino della preghiera, riportato dal sito Chorus Breviarii:

O quisquis te intelligis in hujus saeculi profluvio magis inter procellas et tempestates fluctuare, quam per terram ambulare; ne avertas oculos a fulgore hujus sideris, si non vis obrui procellis. Si insurgant venti tentationum, si incurras scopulos tribulationum, respice stellam, voca Mariam. Si jactaris superbiae undis, si ambitionis, si detractionis, si aemulationis; respice stellam, voca Mariam. Si iracundia, aut avaritia, aut carnis illecebra naviculam concusserit mentis, respice ad Mariam. Si criminum immanitate turbatus, conscientiae foeditate confusus, judicii horrore perterritus, barathro incipias absorberi tristitiae, desperationis abysso; cogita Mariam. In periculis, in angustiis, in rebus dubiis, Mariam cogita, Mariam invoca. Non recedat ab ore, non recedat a corde; et ut impetres ejus orationis suffragium, non deseras conversationis exemplum. Ipsam sequens non devias: ipsam rogans non desperas: ipsam cogitans non erras. Ipsa tenente non corruis; ipsa protegente non metuis; ipsa duce non fatigaris; ipsa propitia pervenis.

HOMILIA II. In Luc. I, 26, 27.
PL 183, 70C-D, 71A