Napoli, Basilica di San Paolo Maggiore, Domenica 7 giugno 2020, SS. Trinità, ore 18.00: S. Messa cantata in Rito Romano antico

ore 17.30 S. Rosario; 18.00 S. Messa cantata.

Ripresa delle celebrazioni pubbliche delle SS. Messe in Rito Romano antico nella Basilica di San Paolo Maggiore

Basilica di San Paolo Maggiore – Cappella Firrao

Cari Amici,

A partire da domani (18 maggio 2020) riprenderanno, finalmente, dopo alcuni mesi di esilio, le celebrazioni pubbliche delle SS. Messe in Italia.

Per quanto concerne la situazione del nostro Coetus fidelium «San Gaetano & Sant’Andrea Avellino», le celebrazioni continueranno ad aver luogo regolarmente, con le dovute precauzioni, tutte le domeniche e le feste di precetto, con una variazione di orario: la S. Messa non sarà più celebrata alle ore 12.00, bensì alle ore 18.00, nella Basilica di San Paolo Maggiore: quest’ultima sarà aperta a partire dalle ore 17.00, per consentire ai fedeli che lo desiderino di accedere al Sacramento della Confessione e di unirsi nella recita del Santo Rosario per la salvezza dell’Italia.

I prossimi appuntamenti sono fissati per

  • giovedì 21 maggio, festa dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo: S. Messa ore 12.00;
  • domenica 24 maggio: S. Messa ore 18.00 (ore 17.40 S. Rosario).

SOLI DEO GLORIA

17 maggio 2020, V Domenica dopo Pasqua: S. Messa in streaming ore 9.00

A CAUSA DI UN PROBLEMA TECNICO NON È POSSIBILE TRASMETTERE LA S. MESSA IN STREAMING…

Domani, Domenica 17 maggio 2020 (V Domenica dopo Pasqua), alle ore 9.00, su questa pagina sarà trasmessa in streaming la S. Messa in Rito Romano antico dalla Basilica di San Paolo Maggiore in Napoli.

A partire da domenica prossima, 24 maggio, finalmente riprenderanno le celebrazioni pubbliche della S. Messa: domani saranno fornite tutte le informazioni.

SOLI DEO GLORIA

CROCIATA DEL ROSARIO – TRE NOVENE DI RINGRAZIAMENTO ALLA REGINA DEL SANTO ROSARIO DI POMPEI (8 maggio-3 giugno)

Cari Amici,

Oggi, giovedì 7 maggio, si è conclusa la III Novena di impetrazione alla Regina del Santo Rosario di Pompei: siamo ormai giunti al giorno della Supplica! Affidiamoci con tutto il cuore al Cuore Immacolato della nostra Mamma Celeste, confidandoLe le nostre angosce per le sorti del nostro amato Paese, dell’Europa e del mondo intero: chiediamo alla Regina delle Vittorie di trionfare sui nemici di Dio e di schiacciarli sotto il Suo piede immacolato. Preghiamo, attraverso la costante recita del Santo Rosario, che questo mondo apostata, che ha dimenticato Dio, possa tornare al più presto, pentito, al Cuore Immacolato di Maria. Domani (8 maggio), parimenti, daremo inizio alle tre novene di ringraziamento, secondo le indicazioni dello stesso Beato Bartolo Longo.

Per il PDF con il testo della Novena di ringraziamento alla Madonna di Pompei clicca qui; per il testo originale della Supplica, qui.

8 maggio 2020: Supplica alla Madonna di Pompei

Domani, alle ore 11.00, sarà trasmessa la S. Messa in Rito Romano antico dalla Basilica di San Paolo Maggiore; seguirà, alle ore 12.00, la Supplica alla Madonna di Pompei. Di séguito il testo originale della Supplica, scritto dal Beato Bartolo Longo:

«I. O Augusta Regina delle vittorie, o Vergine sovrana del Paradiso, al cui nome potente si rallegrano i cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti, avventurati figli Vostri, che la bontà Vostra ha prescelti in questo secolo ad innalzarvi un Tempio in Pompei, qui prostrati ai Vostri piedi, in questo giorno solennissimo della festa dei novelli vostri trionfi sulla terra degl’idoli e dei demoni, effondiamo con lacrime gli affetti del nostro cuore, e con la confidenza di figli Vi esponiamo le nostre miserie.

Deh! da quel trono di clemenza ove sedete Regina, volgete, o Maria, lo sguardo Vostro pietoso verso di noi, su tutte le nostre famiglie, sull’Italia, sull’Europa, su tutta la Chiesa; e Vi prenda compassione degli affanni in cui volgiamo e dei travagli che ne amareggiano la vita. Vedete, o Madre, quanti pericoli nell’anima e nel corpo ne circondano: quante calamità e afflizioni ne costringono! O Madre, trattenete il braccio della giustizia del Vostro Figliuolo sdegnato e vincete colla clemenza il cuore dei peccatori: sono pur nostri fratelli e figli Vostri, che costarono sangue al dolce Gesù, e trafitture di coltello al Vostro sensibilissimo Cuore. Oggi mostratevi a tutti, qual siete,Regina di pace e di perdono.

Salve Regina.

II. È vero, è vero che noi per primi, benché Vostri figliuoli, coi peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù, e trafiggiamo novellamente il Vostro Cuore. Sì, lo confessiamo, siamo meritevoli dei più aspri flagelli. Ma Voi ricordateVi che sulla vetta del Golgota raccoglieste le ultime stille di quel sangue divino e l’ultimo testamento del Redentore moribondo. E quel testamento di un Dio, suggellato col sangue di un Uomo-Dio, Vi dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Voi, dunque, come nostra Madre, siete la nostra Avvocata, la nostra Speranza. E noi gementi stendiamo a Voi le mani supplichevoli, gridando: Misericordia!

Pietà Vi prenda, o Madre buona, pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri fratelli estinti, e soprattutto dei nostri nemici, e di tanti che si dicono cristiani, e pur dilacerano il Cuore amabile del vostro Figliuolo. Pietà, deh! pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l’Europa, per tutto il mondo, che torni pentito al cuor vostro. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia.

Salve Regina.

III. Che Vi costa, o Maria, l’esaudirci? Che Vi costa il salvarci? Non ha Gesù riposto nelle Vostre mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie? Voi sedete coronata Regina alla destra del Vostro Figliuolo, circondata di gloria immortale su tutti i cori degli Angeli. Voi distendete il Vostro dominio per quanto son distesi i cieli, e a Voi la terra e le creature tutte che in essa abitano sono soggette. Il Vostro dominio si estende fino all’inferno, e Voi sola ci strappate dalle mani di Satana, o Maria.

Voi siete l’Onnipotente per grazia. Voi dunque potete salvarci. Che se dite di non volerci aiutare, perché figli ingrati ed immeritevoli della Vostra protezione, diteci almeno a chi altri mai dobbiamo ricorrere per essere liberati da tanti flagelli.

Ah, no! Il Vostro Cuore di Madre non patirà di veder noi, Vostri figli, perduti. Il Bambino che noi vediamo sulle Vostre ginocchia, e la mistica corona che miriamo nella Vostra mano, c’ispirano fiducia che noi saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in Voi, ci gettiamo ai Vostri piedi, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, ed oggi stesso, sì, oggi da Voi aspettiamo le sospirate grazie.

Salve Regina.

Chiediamo la benedizione a Maria.

Un’ultima grazia noi ora Vi chiediamo, o Regina, che non potete negarci in questo giorno solennissimo. Concedete a tutti noi l’amore Vostro costante, e in modo speciale la Vostra materna benedizione. No, non ci leveremo dai Vostri piedi, non ci staccheremo dalle Vostre ginocchia, finché non ci avrete benedetti.

Benedite, o Maria, in questo momento, il Sommo Pontefice. Ai prischi allori della Vostra Corona, agli antichi trionfi del Vostro Rosario, onde siete chiamata Regina delle vittorie, deh! aggiungete ancor questo, o Madre: concedete il trionfo alla Religione e la pace alla umana società. Benedite il nostro Vescovo, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l’onore del Vostro Santuario.

Benedite infine tutti gli Associati al Vostro novello Tempio di Pompei, e quanti coltivano e promuovono la divozione al Vostro Santo Rosario.

O Rosario benedetto di Maria; Catena dolce che ci rannodi a Dio; Vincolo di amore che ci unisci agli Angeli; Torre di salvezza negli assalti d’inferno; Porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell’ora di agonia; a te l’ultimo bacio della vita che si spegne. E l’ultimo accento delle smorte labbra sarà il nome Vostro soave, Regina del Rosario della Valle di Pompei, o Madre nostra cara, o unico Rifugio dei peccatori, o sovrana Consolatrice dei mesti. Siate ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Così sia.

Salve Regina   ».