Verso la conclusione del mese del Rosario

Il bel mese dedicato al Santo Rosario volge ormai al termine.  Prima di addentrarci in quello che la S. Chiesa consacra al suffragio delle Anime Sante del Purgatorio, vorrei condividere con i lettori del blog una bella catechesi del compianto Padre Vincenzo Cuomo sulla preghiera in generale e sul Santo Rosario in particolare, di cui fu ardentissimo apostolo. Il testo è stato trascritto da una registrazione del 6 luglio 2006, effettuata durante uno degli incontri che il Padre teneva ogni giovedì con gli uomini dell’Azione Cattolica. Come si potrà facilmente comprendere, dunque, si tratta di una conferenza spirituale tenuta a braccio, in un linguaggio estremamente semplice ed alla portata di tutti, che spesso indulge alle espressioni dialettali e alla battuta, a vantaggio delle persone meno istruite, secondo il genuino spirito alfonsiano, e non è quindi da aspettarsi una trattazione sistematica del tema.

Catechesi per gli uomini del giovedì del 6 luglio 2006

di Padre Vincenzo Cuomo, Sacerdote diocesano (1923-2009)

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     Stasera parleremo di un argomento basilare per la vita cristiana, senza il quale non è possibile vivere cristianamente: la preghiera. Continua a leggere

Ottobre: mese del S. Rosario

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Domani comincia il bel mese che la Santa Chiesa Cattolica, per antica e devota tradizione, dedica al S. Rosario di Maria Santissima. Oggi più che mai è necessario essere perseveranti nella recita quotidiana di almeno di una Corona – ma sarebbe meglio, possibilmente, recitare il Rosario completo -, memori di quanto disse la Madonna a Fatima il 13 maggio del 1917:

«Recitate il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra! Voglio che … continuiate a recitare il Rosario tutti i giorni in onore della Madonna del Rosario, per ottenere la pace per il mondo e la fine della guerra, perché soltanto Lei vi potrà aiutare»

e delle parole di Suor Lucia nell’intervista a P. Fuentes del 1957:

«la Santissima Vergine ha voluto dare, in questa fine dei tempi in cui viviamo, una nuova efficacia alla recita del Santo Rosario. Ella ha talmente rinforzato la sua efficacia, che non esiste problema, per quanto difficile, di natura materiale o, soprattutto, spirituale, nella vita privata di ognuno di noi, o in quella delle nostre famiglie, delle famiglie del mondo, delle comunità religiose o addirittura nella vita dei popoli e delle nazioni, che non possa essere risolto dalla preghiera del Santo Rosario. Non c’ è problema, vi dico, per quanto difficile, che non possa essere risolto dalla recita del Santo Rosario. Con il Santo Rosario, ci salveremo, ci santificheremo, consoleremo il Nostro Signore e otterremo la salvezza di molte anime».

Maria Santissima, Regina delle Vittorie e Regina del Santo Rosario, ci assista in questo momento di smarrimento e profonda crisi, che investe ormai la vita dell’uomo in tutti i suoi aspetti, ed affretti il preannunziato Trionfo del Suo Cuore Immacolato, a gloria della SS. Trinità.

 

Novena per i Cristiani perseguitati (4-12 settembre)

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Il giornalista e scrittore cattolico Antonio Socci si è fatto promotore, tramite internet, di una santa e lodevolissima iniziativa: recitare e far recitare una novena al SS. Nome di Maria a favore dei cristiani perseguitati in Irak e in tutto il resto del mondo, dal 4 settembre (domani) fino al 12, giorno della festa mariana, con la recita del S. Rosario quotidiano e di una splendida preghiera composta da S. Bernardo. Recitiamo tutti con devozione la novena, impegnandoci altresì a diffonderla quanto più è possibile, per ottenere al più presto il sospirato Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, la fine delle persecuzioni ai nostri fratelli cristiani, la conversione dei loro persecutori.

Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat!

Preghiera di S. Bernardo da Chiaravalle per il Nome Santissimo di Maria

Chiunque tu sia,
che nel flusso di questo tempo ti accorgi che,
più che camminare sulla terra,
stai come ondeggiando tra burrasche e tempeste,
non distogliere gli occhi dallo splendore di questa stella,
se non vuoi essere sopraffatto dalla burrasca!
Se sei sbattuto dalle onde della superbia,
dell’ambizione, della calunnia, della gelosia,
guarda la stella, invoca Maria.
Se l’ira o l’avarizia, o le lusinghe della carne
hanno scosso la navicella del tuo animo, guarda Maria.
Se turbato dalla enormità dei peccati,
se confuso per l’indegnità della coscienza,
cominci ad essere inghiottito dal baratro della tristezza
e dall’abisso della disperazione, pensa a Maria.
Non si allontani dalla tua bocca e dal tuo cuore,
e per ottenere l’aiuto della sua preghiera,
non dimenticare l’esempio della sua vita.
Seguendo lei non puoi smarrirti,
pregando lei non puoi disperare.
Se lei ti sorregge non cadi,
se lei ti protegge non cedi alla paura,
se lei ti è propizia raggiungi la mèta.

Ecco il testo latino della preghiera, riportato dal sito Chorus Breviarii:

O quisquis te intelligis in hujus saeculi profluvio magis inter procellas et tempestates fluctuare, quam per terram ambulare; ne avertas oculos a fulgore hujus sideris, si non vis obrui procellis. Si insurgant venti tentationum, si incurras scopulos tribulationum, respice stellam, voca Mariam. Si jactaris superbiae undis, si ambitionis, si detractionis, si aemulationis; respice stellam, voca Mariam. Si iracundia, aut avaritia, aut carnis illecebra naviculam concusserit mentis, respice ad Mariam. Si criminum immanitate turbatus, conscientiae foeditate confusus, judicii horrore perterritus, barathro incipias absorberi tristitiae, desperationis abysso; cogita Mariam. In periculis, in angustiis, in rebus dubiis, Mariam cogita, Mariam invoca. Non recedat ab ore, non recedat a corde; et ut impetres ejus orationis suffragium, non deseras conversationis exemplum. Ipsam sequens non devias: ipsam rogans non desperas: ipsam cogitans non erras. Ipsa tenente non corruis; ipsa protegente non metuis; ipsa duce non fatigaris; ipsa propitia pervenis.

HOMILIA II. In Luc. I, 26, 27.
PL 183, 70C-D, 71A