Lectio magistralis del Prof. Roberto de Mattei a Linarolo (PV)

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Traggo da Unafides, che riprende a sua volta da qui, la trascrizione dell’intervento tenuto dal prof. Roberto de Mattei in occasione della Giornata della buona stampa cattolica a Linarolo (PV) il primo maggio scorso. Mi ha particolarmente colpito non solo per la profonda erudizione e la penetrante capacità di analisi, ma anche e soprattutto per la capacità straordinaria di esporre il tutto con cristallina chiarezza.

“L’importanza della Tradizione
nell’ora presente

 

di Roberto de Mattei

 

L’epoca della sicurezza

Cento anni fa, nel maggio del 1914, governava la Chiesa san Pio X e regnava sul vasto Impero austroungarico l’imperatore Francesco Giuseppe.

Nelle cerimonie del venerdì santo si pregava per la Chiesa e per l’Impero: “Oremus et pro christianissimo Imperatore nostro ut Deus et Dominus noster subditas illi faciat omnes barbaras nationes, ad nostram perpetuam pacem” e si aggiungeva: “Onnipotens sempiterne Deus, in cuius manu sunt omnium potestates et omnium iura regnorum: respice ad Romanorum benignus Imperium; ut gentes, quae in sua feritate confidunt, potentiae tuae dextera comprimantur”.

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“Tracce della ghigliottina hegeliana nella riforma liturgica” di Alessandro Gnocchi

Da Chiesaepostconcilio:

Padre Pio celebra visibile manipolo

”   Nessun grande uomo, diceva Hegel, sfugge al biasimo del cameriere che ne governa le stanze nascoste. Ugualmente, le rivoluzioni e i loro traumi riformatori non si sottraggono al giudizio del robivecchi che ne frequenta il retrobottega in cui giacciono le vestigia del tempo andato e dell’ordine travolto. Per quanto sia nascosto, c’è sempre un luogo in cui l’individuo d’eccezione e l’evento epocale sono costretti a mostrare la propria natura più intima, fosse solo in un dettaglio.

La riforma liturgica operata nella Chiesa cattolica alla fine degli anni Sessanta non sfugge alla ghigliottina hegeliana. Anche quel grande balzo verso il mondo, che si può chiamare rivoluzione considerando l’orientamento del pregare invertito rispetto al passato, ha il suo retrobottega rivelatore. Basta andare per canoniche, conventi e sacrestie in cerca di antichi paramenti rituali per averne la prova. Con un po’ di pazienza e tanta disposizione all’umiltà, in questo tour della memoria liturgica si trovano sempre un sacerdote, una suora, più di frequente un vecchio sacrestano, che scovano pianete, dalmatiche, tunicelle, cotte e berrette, sospirando sui tempi in cui la messa era davvero la messa. Continua a leggere

In memoriam

La sera dello scorso 9 marzo ha reso piamente l’anima a Dio il Prof. Mario Palmaro, filosofo del diritto, esperto di bioetica, scrittore, difensore intrepido della vita umana in tutte le sue fasi, grande apologeta e sostenitore della Tradizione della Chiesa, in particolare del motu proprio “Summorum Pontificum” di Benedetto XVI.

Raccomandiamo la sua anima alla Misericordia di Dio, all’intercessione della Madonna del Carmine e di S. Giuseppe, affinché al più presto possa godere della beatitudine eterna – ho l’ardire di sperare, tuttavia, che già si trovi in Paradiso. Preghiamo anche per sua moglie, i suoi quattro figli e per il suo inseparabile amico Alessandro Gnocchi.

Da Chiesaepostconcilio del 9 marzo:

“Mario Palmaro è alla fine dei suoi giorni. Continua a leggere