Intervista di Lettera Napoletana a Don Roberto Spataro SDB

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L’edizione del mese di agosto di Lettera Napoletana [disponibile qui], il periodico di informazione della Fondazione Il Giglio, riporta un’interessante ed istruttiva intervista a Don Roberto Spataro relativa al motu proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI ed alla sua applicazione, soprattutto in Italia.

Eccone il testo:

” TRADIZIONE: D. ROBERTO SPATARO, LA MESSA TRIDENTINA DIFENDE IL SENSO DEL SACRO

(Lettera Napoletana) – Don Roberto Spataro S.D.B., segretario della Pontificia Academia Latinitas, e docente all’Università Pontificia Salesiana, ha celebrato il 27 luglio scorso a Bacoli (Napoli), nella Parrocchia di S. Anna Gesù e Maria, una Messa in rito romano antico su invito della sezione di Napoli di Una Voce, alla presenza di oltre 100 fedeli. Latinista, docente di letteratura cristiana, Don Spataro è un difensore della liturgia tradizionale ed ha tenuto conferenze sul rito tridentino. LETTERA NAPOLETANA gli ha rivolto alcune domande. Continua a leggere

Conferenza di Mons. Nicola Bux a Napoli: resoconto dell’Agenzia di Stampa ASCA

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L’Agenzia di Stampa ASCA ha pubblicato un sintetico resoconto della conferenza di Mons. Nicola Bux a Napoli dello scorso 17 maggio.

Ecco il testo:

«(ASCA) – Napoli, 19 mag 2014 – ”La parola ‘liturgia’ deriva dal greco e vuol dire ‘culto pubblico’. Chi la svolge e’ solo un ministro. Il protagonista e’ Dio. Oggi, purtroppo, molto spesso la liturgia sembra un intrattenimento simile a quelli di animazione dei villaggi turistici. E’ necessario ridare a Dio il Suo diritto, restituire a Dio il primato del culto. Come ha detto Benedetto XVI, bisogna ridare a Dio il centro nella liturgia”. E’ netto il giudizio del teologo e liturgista don Nicola Bux nella conferenza tenutasi sabato sera in un albergo napoletano per iniziativa di ‘Una Voce’ e di ‘Fraternita’ Cattolica’ sul tema ”Quali diritti ha Dio nella sacra liturgia?”. Per don Bux e’ evidente ”un processo di antropomorfizzazione che ha detronizzato Dio e messo al centro delle celebrazioni liturgiche la figura dell’uomo” con ”il sacerdote che dà le spalle a Dio e si rivolge ai fedeli dal centro della scena, quasi fosse un attore”. ”Una prassi – sottolinea – che non e’ prevista da alcun documento post conciliare”. Di qui la riflessione sulla liturgia celebrata secondo il rito romano antico, la messa tridentina. ”Non si tratta, come qualcuno dice, di dare le spalle al popolo. Il sacerdote e’ un ministro che svolge la funzione, celebra ”versus Deum”. Sia lui che i fedeli sono rivolti verso Dio. D’altronde, non e’ quello che fa un direttore d’orchestra? Da’ le spalle al pubblico rivolto verso i musicisti”. Nel corso della serata e’ stato presentato il libro di Daniele Nigro ”I diritti di Dio. La liturgia dopo il Vaticano II” (Sugarco) con prefazione del Cardinale Raymond Leo Burke. Presenti sacerdoti e fedeli dei ‘Coetus fidelium’ (Gruppi stabili) costituiti a norma del Motu proprio Summorum Pontificum di Papa Benedetto XVI. Agli organizzatori e partecipanti e’ giunto il saluto del Cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, che si e’ congratulato per la ”lodevole iniziativa” dicendosi certo che ”il contributo di don Bux costituira’ un arricchimento per tutti, favorendo una crescita spirituale e religiosa”».

Intervista a Padre Spataro

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”   Don Roberto Spataro, sdb, insegna Letteratura Cristiana antica ed è il segretario della Facoltà di Lettere Cristiane e Classiche dell’Università Pontificia Salesiana, denominata anche Pontificium Institutum Altioris Latinitatis.
I – INCONTRO CON DON SPATARO
(Fatta eccezione per le ultime due risposte, date in esclusiva per la nostra edizione italiana [Paix Liturgique], questa intervista è stata realizzata nel gennaio 2013 da Ilaria Pisa per il sito Campari e de Maistre) Continua a leggere