Gaudet Ecclesia Neapolitana

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Oggi, sabato 25 gennaio, nella Basilica di S. Chiara in Napoli, il Card. Angelo Amato, a nome del Santo Padre Francesco, ha presieduto il rito di beatificazione di Maria Cristina di Savoia, Regina delle Due Sicilie, prima della S. Messa Pontificale celebrata dall’Arcivescovo di Napoli, il Card. Crescenzio Sepe. Erano presenti oltre 2000 persone.

Ringraziamo la Provvidenza divina, che continua a benedire Napoli donandoci sempre nuovi Santi e Sante come modelli e intercessori – e della loro intercessione abbiamo veramente bisogno!

Beata Maria Christina, ora pro nobis!

“Con la corona e il Vangelo”

Ricevo un altro interessante articolo su Maria Cristina di Savoia, Regina delle Due Sicilie, che domani sarà beatificata nella Basilica di S. Chiara a Napoli, dove si conservano le sue spoglie mortali.

 

 

 

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Il testo, qui sotto riportato, è tratto dal numero de L’Osservatore Romano allegato e consultabile nel sito: http://vaticanresources.s3.amazonaws.com/pdf%2FQUO_2014_019_2501.pdf

 

ULDERICO PARENTE, Con la corona e il Vangelo. Maria Cristina di Savoia sarà beatificata a Napoli, in L’Osservatore Romano (sabato 25 gennaio 2014), p. 7.

 

 

“La vita di Maria Cristina di Savoia — che il cardinale Angelo Amato, in rappresentanza di Papa Francesco, beatifica sabato 25 gennaio, a Napoli — è stata intensa anche se molto breve: morì, infatti, ad appena 23 anni, il 31 gennaio 1836, a causa di un’infezione contratta dopo aver dato alla luce Francesco, primogenito ed erede al trono di Ferdinando II di Borbone, re delle due Sicilie. A questa morte inattesa e repentina, che ella accolse con piena rassegnazione alla volontà di Dio, Maria Cristina si presentò con un ricco corredo di virtù cristiane, frutto della grazia e del suo costante impegno di vita cristiana. In particolare aveva maturato una speciale attenzione verso il prossimo, che costituì il segno distintivo con cui fu amata in vita e ricordata dopo la morte.

Figlia di Vittorio Emanuele I e di Maria Teresa d’Asburgo, era nata il 14 novembre 1812 a Cagliari, dove la casa Savoia si trovava in esilio, essendo il Piemonte occupato dalle forze napoleoniche. Dopo l’abdicazione del padre a favore di Carlo Felice, fu a Nizza, quindi a Moncalieri, stabilendosi infine a palazzo Tursi, nella città di Genova, insieme con la madre e la sorella Maria Anna, che sarebbe divenuta imperatrice d’Austria. Appena ventenne, dopo la morte della madre, lasciò Genova per recarsi a Torino, secondo le disposizioni di Carlo Alberto. Sorretta e confortata dalla fede, avrebbe desiderato diventare monaca di clausura, ma la ragion di Stato le impose il matrimonio con Ferdinando II, re delle due Sicilie (1810-1859), che fu celebrato il 21 novembre 1832, nel santuario di Nostra Signora dell’Acquasanta, presso Voltri. Maria Cristina stabilì che una parte del denaro destinato ai festeggiamenti per le nozze fosse utilizzato per donare una dote a 240 spose e per riscattare un buon numero di pegni depositati al monte di pietà.

Come regina interpretò il suo ruolo alla luce del Vangelo e degli insegnamenti della Chiesa. Ogni giorno assisteva alla messa, aveva un culto speciale per il santissimo Sacramento e recitava con grande fervore il rosario, leggeva la Bibbia e l’Imitazione di Cristo. Non si occupò del governo dello Stato, ma esercitò una benefica influenza sul marito, che la definiva come il suo “angelo”. Benedetto Croce riferisce che Maria Cristina ottenne per molti condannati a morte la grazia: fra questi ebbe salva la vita anche Cesare Rosaroll, che aveva cospirato per uccidere Ferdinando II.

Fu dotata di non comune intelligenza, colta ed esperta in discipline come la fisica e la classificazione delle pietre preziose. Le fonti processuali riferiscono di doni mistici, ma insistono soprattutto sulla sua umiltà e sulla sua carità. Di queste due virtù fece esperienza, in particolare, il popolo napoletano. Inviava ai poveri denaro e biancheria, dava ricovero agli ammalati, si preoccupò di fornire un tetto a molti  diseredati, diede assegni di mantenimento a giovani donne, sostenne economicamente gli istituti religiosi e i conservatori. In tal modo, con semplicità e umiltà, si avvicinò al popolo, di cui seppe conquistare il cuore e l’affetto. La sua opera sociale più nota fu la riattivazione della industria tessile di San Leucio, dopo anni di abbandono. Qui le famiglie avevano casa, lavoro, una chiesa e una scuola obbligatoria, ed erano tutelate da una legislazione e uno statuto particolari. L’attività produttiva era basata sulla lavorazione della seta che veniva esportata in tutta Europa.

Il 16 gennaio 1836 nacque Francesco. Il 31 gennaio, mentre si preparava consapevolmente alla morte, affidò il piccolo al marito. Poi pronunciò ripetutamente le parole che possono considerarsi il suo testamento spirituale: «Credo in Dio, spero in Dio, amo Dio…». Rivestita del manto regale, adagiata in una bara ricoperta di un cristallo, venne trasportata nella sala d’Erede, dove per tre giorni il popolo sfilò in pellegrinaggio per rendere omaggio alla “reginella santa”. Fu quindi deposta nella basilica del monastero di Santa Chiara, dove si trova tuttora. Pio IX nel 1859 firmò il decreto di introduzione della sua causa di beatificazione. Le virtù eroiche vennero riconosciute il 6 maggio 1937. La promulgazione del decreto sul miracolo attribuito alla sua intercessione reca la data del 2 maggio 2013. La beatificazione della “reginella santa” porta a compimento il desiderio e il convincimento popolare, che volle sempre ricordare Maria Cristina come un autentico esempio di fedeltà al Vangelo, modello anche per i cristiani dei nostri giorni, soprattutto per coloro che rivestono ruoli di responsabilità e per le madri. Nel panorama della santità Maria Cristina di Savoia si distingue per la sua originalità e modernità, per aver saputo valorizzare, in tutte le sue dimensioni, la dignità della donna. Spiccano, nella sua intera esistenza, l’attenzione alla formazione religiosa e culturale e la capacità di promuovere il lavoro femminile, accompagnate da un delicato senso di solidarietà verso gli ultimi. Come sposa seppe illuminare con il consiglio e il sostegno della preghiera le decisioni del marito, secondo la legge di Dio e non solo quella degli uomini. Come madre diede la testimonianza più eloquente, amando con tenerezza, per il brevissimo tempo che le fu concesso di vivere, il bambino che aveva partorito.”

Beatificazione della Regina Maria Cristina di Savoia

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Sabato prossimo, 25 gennaio 2014, nella Basilica di S. Chiara in Napoli, alle ore 11:00, la Venerabile Maria Cristina di Savoia, Regina di Napoli, verrà solennemente beatificata.

Riprendo da Corrispondenza Romana un interessante articolo di Cristina Siccardi sulla ormai prossima Beata.

” L’iter della Causa di beatificazione della Venerabile Maria Cristina di Savoia si è concluso felicemente nel corso dell’anno Bicentenario della sua nascita (14 novembre 2012 – 14 novembre 2013) e nel corso dell’Anno della Fede, quella Fede che animò tutta la breve vita della «Reginella Santa», come è chiamata colei che sul letto di morte ripeté la sua professione di Fede: «Credo, Domine! Credo, Domine!».

Il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli, informato il 3 maggio 2013 dell’approvazione del DecretoSuper miro da parte del Papa, il giorno successivo ne ha dato annuncio al clero e ai fedeli di Napoli riuniti nella basilica di Santa Chiara, proprio nel luogo dove si custodisce il sepolcro di Maria Cristina di Savoia. Ciò è stato possibile per la felice coincidenza della data del Decreto, 2 maggio, con la festa della traslazione delle reliquie di san Gennaro, che si celebra ogni anno nel sabato che precede la prima domenica del mese mariano e che si solennizza con la tradizionale processione della reliquia del sangue e del busto di san Gennaro stesso e dei Patroni principali della città, dal duomo alla basilica di Santa Chiara.

«Deus, qui in figúra huius mundi beátam Maríam Christínam prudénti ardentíque caritáte decorásti et artificem in augmento Regni tui effecisti, praesta nobis, eius exémplo et intercessióne, ut de vero amóris tui thesáuro benefaciéntes accípere valeámus. Per Dóminum» («O Dio, che nella scena di questo mondo hai ornato di sollecita e sapiente carità la beata Maria Cristina, perché contribuisse all’edificazione del tuo regno, concedi anche a noi, sul suo esempio e con la sua intercessione, di operare il bene attingendo alla vera ricchezza del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo»): questa è l’orazione che è stata composta per la Liturgia in onore della Beata Maria Cristina di Savoia, che sarà innalzata all’onore degli altari il 25 gennaio.

Nata a Cagliari il 14 novembre 1812 da Vittorio Emanuele I e Maria Teresa d’Asburgo, fin da bambina diede esempio di pietà, modestia e generosità. Rimasta orfana di padre e madre, il 30 marzo 1832 Carlo Alberto ordinò il suo trasferimento a Torino e il 21 novembre fu data in sposa a Re Ferdinando II di Borbone, sovrano delle Due Sicilie. Nella corte di Napoli, visse in virtù nel suo duplice stato di moglie e di regina, fu consigliera saggia e prudente del Re, nonché vera madre dei poveri e degli ultimi, per i quali prodigava la sua immensa carità.

Ottenne la salvezza per molti condannati a morte e seppe farsi carico delle sofferenze del suo popolo, edificando opere pubbliche in favore degli infelici. Il 31 gennaio 1836, pochi giorni dopo aver dato alla luce l’atteso erede al trono, Francesco II, concluse a 24 anni la sua esistenza fra l’unanime compianto della corte e del popolo, un popolo che, pur nel rinnovamento delle generazioni, è rimasto profondamente fedele alla devozione di questa sovrana cattolica, che lungo il tempo ha elargito, per sua intercessione, grazie e miracoli.

Nel 1852 il Venerabile Servo di Dio Sisto Riario Sforza, Cardinale Arcivescovo di Napoli, avviò il Processo sulla fama di santità della regina Maria Cristina. Il 9 luglio 1859 il Beato Pio IX introdusse ufficialmente la Causa, autorizzando l’istruzione del Processo Apostolico. Pio XI il 6 maggio 1937 confermò l’eroicità delle virtù della Serva di Dio e da quel momento le fu attribuito il titolo di Venerabile. Dal 2004 alcune provvidenziali circostanze hanno favorito la ripresa della Causa, fra queste la costituzione dell’Associazione Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia, come parte attrice. Ed oggi, finalmente, la sua beatificazione. La festa liturgica è stata fissata al 31 gennaio, giorno anniversario del suo dies natalis.

Per la sua beatificazione è stato composto un inno ‒ i cui autori sono il Postulatore della Causa, Padre Giovangiuseppe Califano Ofm (testo) e Padre Alessandro Brustenghi Ofm (musica) ‒ del quale riportiamo alcuni versi di rara bellezza, antica e sempre nuova: «La soave, dolce, tua memoria / si rinnova nei secoli, regina, / ed allieta il popolo devoto / della tua santità, Maria Cristina! / Da nobile stirpe nascesti / e nozze regali abbracciasti / ma il regno che solo scegliesti / fu il Regno di Cristo Gesù. / Sia gloria a Cristo Signore / che regna sui re della terra  / il Regno dei cieli consegna / agli umili e ai puri di cuor! / Ricercasti Dio con tutto il cuore / ed in Lui ritrovasti ogni ricchezza. / Comprendesti il senso dell’amore: / tutto passa, ma solo il bene resta!…». (Cristina Siccardi)”.

Fonte: Corrispondenza Romana