Novena per la festa di S. Gennaro (10-18 settembre)

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Domani inizia la novena in preparazione alla festa del glorioso martire San Gennaro, Patrono principale dell’Arcidiocesi di Napoli e dell’intera Campania (19 settembre).

ChiediamoGli di intercedere per la nostra bella città, di proteggerla da ogni pericolo e minaccia e, in particolare, di ottenerci dalla misericordia di Dio e dal Cuore Immacolato e Addolorato di Maria numerose celebrazioni della S. Messa in rito romano antico.

Come testo della novena, si può adottare la sequenza della Messa di S. Gennaro – messale del 1962, scilicet, dal proprio dei Santi dell’Arcidiocesi di Napoli. Chi desiderasse cantarla, può adattarvi la popolare melodia dello Stabat Mater (la stessa del canto Santa Madre, deh! voi fate).

Sequentia

Salve potens urbis rector,

Salve pater et protector,

Ianuari, patriae. Continua a leggere

Accadeva un anno fa (2a parte) …

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Il 28 febbraio 2013, alle ore 20:00, è divenuta effettiva l’abdicazione dell’amatissimo Papa Benedetto XVI. A distanza di un anno da quel giorno mestissimo, non possiamo – pur esprimendo tutto il nostro filiale sentimento verso il Papa regnante Francesco – trattenerci dal manifestare la nostalgia e l’affetto per questo grandissimo Pontefice Romano, Teologo, Sacerdote, Uomo, la cui mancanza sempre più sentiamo. Grati alla Provvidenza per tanto dono, del tutto immeritato, rivolgiamo al Cuore Immacolato di Maria la nostra più accorata preghiera per la sua persona, le sue intenzioni e per il bene della Chiesa, che egli tanto ha amato ed ama e per cui tanto ha sofferto e soffre.

Alla vigilia dell’inizio del mese dedicato a S. Giuseppe, formuliamo il fermo proposito di ricordarlo ogni giorno nella preghiera, oltre che del Rosario, del Sacro Manto, nell’attesa di poter partecipare ad una S. Messa tridentina per le sue intenzioni il giorno del suo onomastico presso la Cappella di S. Andrea Avellino, Santo di cui è sempre stato devotissimo.

Viva Benedetto XVI!

Primo sabato di Febbraio – S. Messa in Rito Romano antico

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Sabato 01 febbraio 2014

Primo sabato del mese

Basilica di S. Paolo Maggiore (piazza S. Gaetano 79 – Napoli)

Cappella di S. Andrea Avellino

ore 19:00

S. Messa in Rito Romano antico

in riparazione degli oltraggi e delle offese contro il Cuore Immacolato di Maria.

Suor Lucia racconta:

“Il 10 dicembre 1925 mi apparve in camera la Vergine Santissima e al suo fianco un Bambino, come sospeso su una nube. La Madonna gli teneva la mano sulle spalle e, contemporaneamente, nell’altra mano reggeva un Cuore circondato di spine. In quel momento il Bambino disse: “Abbi compassione del Cuore della Tua Madre Santissima avvolto
nelle spine che gli uomini ingrati gli configgono continuamente, mentre non v’è chi faccia atti di riparazione per strapparglieLe”.

E subito la Vergine Santissima aggiunse:

“Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa sapere questo:

A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza“.

Per ottenere la promessa del Cuore di Maria si richiedono le seguenti condizioni:

1) Confessione (fatta entro gli otto giorni precedenti) con l’intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Se nella Confessione ci si dimentica di fare tale intenzione, si può formularla nella Confessione seguente.

2) Comunione con la stessa intenzione della confessione.

3) La Comunione deve essere fatta nel primo sabato del mese. 

4) La Confessione e la Comunione devono ripetersi per cinque mesi consecutivi, senza interruzione, altrimenti si deve ricominciare da capo. 

5) Recitare una Corona del Rosario con la stessa intenzione della Confessione.

6) Meditazione, per un quarto d’ora per fare compagnia alla SS.ma Vergine meditando sui misteri del Rosario.

Un confessore di Lucia le chiese il perché del numero cinque. Lei lo chiese a Gesù, il quale rispose:

“Si tratta di riparare le cinque offese dirette al Cuore Immacolato di Maria: 1– Le bestemmie contro la sua Immacolata Concezione. 2 – Contro la sua Verginità. 3– Contro la sua Maternità divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini. 4– L’opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l’indifferenza, il disprezzo e perfino l’odio contro questa Madre Immacolata. 5 – L’opera di coloro che la offendono direttamente nelle sue immagini sacre.”