Dal sito del Coordinamento Nazionale Summorum Pontificum il testo della conferenza tenuta a Verona lo scorso 29 marzo da Don Roberto Spataro, SDB.

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 ”   Gentilissime Signore, Distinti Signori, Cari Amici,

è per me motivo di onore prendere la parola questa sera dinanzi ad una platea composta da credenti sinceri e fervorosi con cui condivido lo stesso amore per la Messa tridentina e – ne sono certo – la venerazione per il Papa emerito, Benedetto XVI, che con il suo Motu proprio Summorum Pontificum ha messo a disposizione della Chiesa quel tesoro di dottrina e di pietà che è il Messale del 1962. Continua a leggere

Primo sabato di Febbraio – S. Messa in Rito Romano antico

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Sabato 01 febbraio 2014

Primo sabato del mese

Basilica di S. Paolo Maggiore (piazza S. Gaetano 79 – Napoli)

Cappella di S. Andrea Avellino

ore 19:00

S. Messa in Rito Romano antico

in riparazione degli oltraggi e delle offese contro il Cuore Immacolato di Maria.

Suor Lucia racconta:

“Il 10 dicembre 1925 mi apparve in camera la Vergine Santissima e al suo fianco un Bambino, come sospeso su una nube. La Madonna gli teneva la mano sulle spalle e, contemporaneamente, nell’altra mano reggeva un Cuore circondato di spine. In quel momento il Bambino disse: “Abbi compassione del Cuore della Tua Madre Santissima avvolto
nelle spine che gli uomini ingrati gli configgono continuamente, mentre non v’è chi faccia atti di riparazione per strapparglieLe”.

E subito la Vergine Santissima aggiunse:

“Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa sapere questo:

A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza“.

Per ottenere la promessa del Cuore di Maria si richiedono le seguenti condizioni:

1) Confessione (fatta entro gli otto giorni precedenti) con l’intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Se nella Confessione ci si dimentica di fare tale intenzione, si può formularla nella Confessione seguente.

2) Comunione con la stessa intenzione della confessione.

3) La Comunione deve essere fatta nel primo sabato del mese. 

4) La Confessione e la Comunione devono ripetersi per cinque mesi consecutivi, senza interruzione, altrimenti si deve ricominciare da capo. 

5) Recitare una Corona del Rosario con la stessa intenzione della Confessione.

6) Meditazione, per un quarto d’ora per fare compagnia alla SS.ma Vergine meditando sui misteri del Rosario.

Un confessore di Lucia le chiese il perché del numero cinque. Lei lo chiese a Gesù, il quale rispose:

“Si tratta di riparare le cinque offese dirette al Cuore Immacolato di Maria: 1– Le bestemmie contro la sua Immacolata Concezione. 2 – Contro la sua Verginità. 3– Contro la sua Maternità divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini. 4– L’opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l’indifferenza, il disprezzo e perfino l’odio contro questa Madre Immacolata. 5 – L’opera di coloro che la offendono direttamente nelle sue immagini sacre.”