I domenica di ottobre: Supplica alla Madonna di Pompei!

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Testo originale della supplica alla Madonna di Pompei scritta dal Beato Bartolo Longo:

«I. O Augusta Regina delle vittorie, o Vergine sovrana del Paradiso, al cui nome potente si rallegrano i cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti, avventurati figli Vostri, che la bontà Vostra ha prescelti in questo secolo ad innalzarvi un Tempio in Pompei, qui prostrati ai Vostri piedi, in questo giorno solennissimo della festa dei novelli vostri trionfi sulla terra degl’idoli e dei demoni, effondiamo con lacrime gli affetti del nostro cuore, e con la confidenza di figli Vi esponiamo le nostre miserie.

Deh! da quel trono di clemenza ove sedete Regina, volgete, o Maria, lo sguardo Vostro pietoso verso di noi, su tutte le nostre famiglie, sull’Italia, sull’Europa, su tutta la Chiesa; e Vi prenda compassione degli affanni in cui volgiamo e dei travagli che ne amareggiano la vita. Vedete, o Madre, quanti pericoli nell’anima e nel corpo ne circondano: quante calamità e afflizioni ne costringono! O Madre, trattenete il braccio della giustizia del Vostro Figliuolo sdegnato e vincete colla clemenza il cuore dei peccatori: sono pur nostri fratelli e figli Vostri, che costarono sangue al dolce Gesù, e trafitture di coltello al Vostro sensibilissimo Cuore. Oggi mostratevi a tutti, qual siete,Regina di pace e di perdono.

Salve Regina.

II. È vero, è vero che noi per primi, benché Vostri figliuoli, coi peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù, e trafiggiamo novellamente il Vostro Cuore. Sì, lo confessiamo, siamo meritevoli dei più aspri flagelli. Ma Voi ricordateVi che sulla vetta del Golgota raccoglieste le ultime stille di quel sangue divino e l’ultimo testamento del Redentore moribondo. E quel testamento di un Dio, suggellato col sangue di un Uomo-Dio, Vi dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Voi, dunque, come nostra Madre, siete la nostra Avvocata, la nostra Speranza. E noi gementi stendiamo a Voi le mani supplichevoli, gridando: Misericordia!

Pietà Vi prenda, o Madre buona, pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri fratelli estinti, e soprattutto dei nostri nemici, e di tanti che si dicono cristiani, e pur dilacerano il Cuore amabile del vostro Figliuolo. Pietà, deh! pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l’Europa, per tutto il mondo, che torni pentito al cuor vostro. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia.

Salve Regina.

III. Che Vi costa, o Maria, l’esaudirci? Che Vi costa il salvarci? Non ha Gesù riposto nelle Vostre mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie? Voi sedete coronata Regina alla destra del Vostro Figliuolo, circondata di gloria immortale su tutti i cori degli Angeli. Voi distendete il Vostro dominio per quanto son distesi i cieli, e a Voi la terra e le creature tutte che in essa abitano sono soggette. Il Vostro dominio si estende fino all’inferno, e Voi sola ci strappate dalle mani di Satana, o Maria.

Voi siete l’Onnipotente per grazia. Voi dunque potete salvarci. Che se dite di non volerci aiutare, perché figli ingrati ed immeritevoli della Vostra protezione, diteci almeno a chi altri mai dobbiamo ricorrere per essere liberati da tanti flagelli.

Ah, no! Il Vostro Cuore di Madre non patirà di veder noi, Vostri figli, perduti. Il Bambino che noi vediamo sulle Vostre ginocchia, e la mistica corona che miriamo nella Vostra mano, c’ispirano fiducia che noi saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in Voi, ci gettiamo ai Vostri piedi, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, ed oggi stesso, sì, oggi da Voi aspettiamo le sospirate grazie.

Salve Regina.

Chiediamo la benedizione a Maria.

Un’ultima grazia noi ora Vi chiediamo, o Regina, che non potete negarci in questo giorno solennissimo. Concedete a tutti noi l’amore Vostro costante, e in modo speciale la Vostra materna benedizione. No, non ci leveremo dai Vostri piedi, non ci staccheremo dalle Vostre ginocchia, finché non ci avrete benedetti.

Benedite, o Maria, in questo momento, il Sommo Pontefice. Ai prischi allori della Vostra Corona, agli antichi trionfi del Vostro Rosario, onde siete chiamata Regina delle vittorie, deh! aggiungete ancor questo, o Madre: concedete il trionfo alla Religione e la pace alla umana società. Benedite il nostro Vescovo, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l’onore del Vostro Santuario.

Benedite infine tutti gli Associati al Vostro novello Tempio di Pompei, e quanti coltivano e promuovono la divozione al Vostro Santo Rosario.

O Rosario benedetto di Maria; Catena dolce che ci rannodi a Dio; Vincolo di amore che ci unisci agli Angeli; Torre di salvezza negli assalti d’inferno; Porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell’ora di agonia; a te l’ultimo bacio della vita che si spegne. E l’ultimo accento delle smorte labbra sarà il nome Vostro soave, Regina del Rosario della Valle di Pompei, o Madre nostra cara, o unico Rifugio dei peccatori, o sovrana Consolatrice dei mesti. Siate ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Così sia.

Salve Regina   ».

Dicono di noi…

Su segnalazione del caro amico Bedwere:

fonte: New Liturgical Movement

ICKSP Takes on New Apostolate in Naples

di Gregory Di Pippo

Two years ago, we reported that the Archdiocese of Naples, Italy, had established a new home for the regular celebration of the Traditional Mass on Sundays and holy days of obligation at the church of the Archconfraternity of Santa Maria del Soccorso all’Arenella. We recently received word from the organizers of the Mass, the Coetus Fidelium «Sant’Andrea Avellino», that His Eminence Cardinal Crescenzio Sepe, has now entrusted the celebration of this Mass to the priests of the Institute of Christ the King, beginning last week on the feast of the city’s principal Patron Saint, Januarius.

The Coetus fidelium «Sant’Andrea Avellino» wishes to express their gratitude to Cardinal Sepe for his paternal and pastoral solicitude in their regard, and likewise to the superiors of the ICK, Mgrs Gilles Wach and Michael Schmitz, and to Don Aldo Scatola, the parish priest of Santa Maria del Soccorso, and head of the Archconfraternity, for his generous hospitality.

Comunicato del Coetus fidelium «Sant’Andrea Avellino»

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Cari Amici,

Vi comunico alcune importanti novità relative alla vita del nostro Coetus Fidelium «Sant’Andrea Avellino»

Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli, ha affidato la celebrazione della S. Messa tradizionale presso l’Arciconfraternita di Santa Maria del Soccorso all’Arenella, sede del  nostro Coetus fidelium «Sant’Andrea Avellino», ai Sacerdoti dell’Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote. I Superiori dell’ICRSS, accogliendo con generosa disponibilità la richiesta del nostro Arcivescovo, hanno inviato stabilmente a Napoli due Sacerdoti, Don Louis Valadier e Don Florian Braun, i quali, a partire da oggi (lunedì 19 settembre 2016- Festa di San Gennaro), cureranno la celebrazione della S. Messa secondo l’Usus antiquior del Rito Romano, a norma del motu proprio «Summorum Pontificum» di Benedetto XVI, ogni domenica e festa di precetto alle ore 18:00.

Il Coetus fidelium «Sant’Andrea Avellino» di cuore ringrazia per la paterna sollecitudine e generosità Sua Eminenza Rev.ma il Card. Sepe  nonché i Superiori dell’Istituto, i Monsignori Gilles Wach e Michael Schmitz; esprime altresì gratitudine a Don Aldo Scatola, Parroco della Chiesa di S. Maria del Soccorso, e al Governo dell’Arciconfraternita di S. Maria del Soccorso per la loro costante accoglienza e disponibilità. Un ringraziamento è doveroso anche per i cari amici Don Giorgio Lenzi IBP, Don Andrew Southwell e Don Roberto Spataro SDB, i quali, sostenendo notevoli sacrifici, hanno garantito per circa un anno la regolare celebrazione della  S. Messa in Rito Romano antico presso la nostra bella Chiesa. Ci auguriamo di poter continuare ad averli, per alcune celebrazioni, come nostri graditi ospiti a Napoli.

Rivolgiamo, infine, un cordiale augurio a Don Louis Valadier e a Don Florian Braun per il loro nuovo Apostolato a Napoli, invocando dalla Beatissima Vergine Madre di Dio copiose benedizioni sul loro ministero e ringraziandoli fin d’ora per il bene che faranno.

Soli Deo Gloria

I Delegati del Coetus fidelium «Sant’Andrea Avellino»

Sospensione estiva

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Cari Amici,

con la S. Messa di ieri, domenica 24 luglio 2016, celebrata da Don Giorgio Lenzi, ha inizio la pausa estiva delle celebrazioni in Rito Romano antico presso l’Arciconfraternita di S. Maria del Soccorso all’Arenella. Si riprenderà domenica 4 settembre 2016, per adesso ancora alle ore 18:00.

Grazie a tutti i fedeli che sono venuti, ai Sacerdoti Don Giorgio Lenzi, Don Roberto Spataro e Don Andrew Southwell, al Governo dell’Arciconfraternita del Soccorso. Un particolare ringraziamento al Parroco Don Aldo Giosuè Scatola, Padre Spirituale dell’Arciconfraternita, per la sua generosa accoglienza.

A tutti buone vacanze e arrivederci a settembre,

In Cordibus Iesu et Mariae!