Pubblica petizione per il ripristino della S. Messa secondo l’Usus antiquior del Rito Romano nella Basilica di San Paolo Maggiore

Cari Amici e Lettori,

Molto tempo è trascorso dal nostro ultimo aggiornamento, risalente a diversi mesi fa. Nonostante il silenzio, non siamo tuttavia rimasti inoperosi. Abbiamo tentato in diversi modi di convincere il nostro Arcivescovo, il Card. Domenico Battaglia, a ripristinare la celebrazione della Messa secondo l’Usus antiquior del Rito Romano nella Basilica di San Paolo Maggiore, ma abbiamo ricevuto solo risposte stizzite o totale indifferenza. Lo scorso ottobre la Provvidenza ha voluto che venissimo a conoscenza di una lettera riservata di S. Ecc.za mons. Autuoro, vescovo ausiliare di Napoli e Vicario Generale della Diocesi, al Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti (DCDDS): abbiamo cosí appreso che le motivazioni per il decreto dell’aprile 2024 (quello che ha soppresso la nostra Messa unitamente alle altre) era fondato su presupposti completamente infondati e di marca faziosa, in particolare, fra le altre cose, che le celebrazioni fossero assai scarsamente frequentate, al punto da non superare i quattro o cinque fedeli per Messa. Il DCDDS, alla luce dei dati inesatti forniti dal presule, non poté in quell’occasione che lodare l’operato della Curia. Apprese queste informazioni, abbiamo prontamente contestato al Card. Battaglia il contenuto della lettera di mons. Autuoro, provvedendo al contempo ad informare il DCDDS della reale situazione. Mentre l’organismo vaticano ha subito ringraziato per la segnalazione, promettendo il suo interessamento, nessun cenno di riscontro è venuto dalla Curia. La scorsa domenica 22 febbraio abbiamo pertanto inviato una nuova lettera al Card. Battaglia, e per conoscenza al DCDDS e al Card. Zuppi, presidente della CEI, ribadendo l’infondatezza delle affermazioni di mons. Autuoro e quindi delle motivazioni che sorreggono l’infame decreto dell’aprile 2024 e reiterando la richiesta di ripristino della nostra Messa di San Paolo Maggiore, tutte le domeniche e le feste di precetto, con i nostri Sacerdoti di riferimento, ossia Don Giorgio Lenzi, dell’Istituto del Buon Pastore, e Don Roberto Spataro, salesiano. Abbiamo altresí chiarito che l’ipotesi, piú volte ventilata in passato, di un nostro accorpamento con il Coetus di San Ferdinando è fuori discussione e che parimenti non sarebbe stata gradita la nomina, come celebrante, dell’attuale rettore di San Ferdinando, mons. Enrico Ferrara, persona degnissima e stimabilissima sotto ogni riguardo, ma che, nelle occasioni in cui ha avuto modo di celebrare in Vetus ordo negli anni scorsi, non ha dato prova di conoscere in maniera adeguata le rubriche e le prescrizioni del Missale Romanum, mentre il nostro Coetus ha sempre puntato ad avere delle celebrazioni il piú possibile conformi – entro i limiti umani – all’ortoprassi liturgica. Nel frattempo, ci è giunta in questi giorni notizia del ripristino, da parte del Card. Battaglia e di mons. Autuoro, della S. Messa nella Basilica di San Ferdinando, affidata al medesimo mons. Ferrara, tutti i sabati alle ore 19.00. Il risultato, ottenuto mediante il ricorso ad una nuova petizione di fedeli e ad un avvocato canonista, è senza dubbio significativo, stanti le nostre convinte riserve sul celebrante e nonostante si tratti di una messa vespertina di sabato e non domenicale. Ad ogni modo, nel rallegrarci per la buona notizia, riteniamo sia giunto il momento di procedere in maniera analoga per ottenere, per par condicio, il ripristino della nostra Messa di San Paolo Maggiore. Abbiamo a tal fine predisposto una nuova petizione con allegato modulo per le firme (vd. documenti allegati). Chi lo desideri, può scaricare entrambe e restituire all’indirizzo del blog (info[at]messatridentinanapoli[dot]com) la scansione del modulo firmato, cortesemente entro i prossimi sette giorni. Possono aderire in primo luogo i fedeli del nostro Coetus residenti a Napoli, ma qualunque testimonianza di solidarietà da parte di amici residenti fuori diocesi sarebbe egualmente gradita e contribuirebbe a manifestare alla Curia diocesana la stima e la considerazione di cui il nostro Coetus gode a livello nazionale ed internazionale, avendo rappresentato per anni sicuro punto di riferimento per fedeli e turisti di tutta Europa e non solo.

Grati a tutti Voi per la Vostra attenzione e per l’aiuto che vorrete darci, uniamoci in preghiera per ottenere la sospirata grazia del ripristino della nostra Messa.

Affidiamo in particolare alla Vs. preghiera il caro P. Aleksander Sebastian Iwaszczonek, che in questo momento sta vivendo un calvario di atroci sofferenze morali e giudiziarie. San Gaetano e Sant’Andrea Avellino gli ottengano piena riabilitazione, nella speranza possa presto tornare a Napoli.

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